Dopo quasi sette anni di legislatura, la Basilicata si ritrova ancora priva di un Piano Sanitario Regionale, uno strumento fondamentale per programmare servizi, risorse e risposte ai bisogni di salute dei cittadini. Un’assenza che pesa, soprattutto alla luce delle numerose promesse annunciate nel tempo e mai tradotte in atti concreti.
Da oltre un anno, inoltre, viene segnalata la mancanza di una vera riforma della medicina territoriale e della continuità assistenziale, pilastri indispensabili per garantire cure di prossimità , ridurre il ricorso improprio agli ospedali e tutelare le fasce più fragili della popolazione. Le riunioni convocate oggi in via d’urgenza con amministratori locali e rappresentanti dei territori non possono cancellare anni di ritardi: le responsabilità non sono certo imputabili alle opposizioni, ma a un governo regionale apparso spesso distratto e poco incisivo.
Non meno delicata è la situazione del mondo agricolo, un settore strategico per l’economia lucana, oggi stretto tra difficoltà strutturali e uno scontro interno alla stessa Giunta regionale. Il conflitto politico tra il Presidente e l’assessore Cicala non contribuisce a creare un clima di fiducia né a offrire quelle certezze di cui imprese e lavoratori agricoli avrebbero urgente bisogno per programmare investimenti e attività .
Sul fronte industriale, restano aperte gravi criticità legate alle principali crisi produttive e occupazionali. La mancanza di un confronto trasparente e continuativo ha reso necessario chiedere la convocazione di Consigli regionali straordinari, come quello del prossimo 9 gennaio, dedicato a temi cruciali quali la situazione di Stellantis e del Distretto del mobile imbottito, due realtà centrali per il lavoro e l’economia del territorio.
A questo quadro giĂ complesso si aggiunge un anno di ritardo sul Piano Strategico Regionale, documento che dovrebbe indicare la visione di sviluppo della Basilicata nei prossimi anni, e una lunga lista di impegni pubblicamente assunti dal Presidente e non ancora onorati.
La somma di questi ritardi e incertezze restituisce l’immagine di una Regione che fatica a programmare e a dare risposte concrete. La Basilicata, invece, ha bisogno di scelte chiare, tempi certi e responsabilità politiche assunte fino in fondo, perché sanità , agricoltura, industria e sviluppo non possono più aspettare.

